Protezione del marchio – riconosciamo le truffe

La tutela della proprietà intellettuale è un ambito molto articolato e complesso. In questo articolo non tratteremo come registrare un marchio o un brevetto, ma vorrei mettervi in guardia riguardo alcune truffe che spesso seguono una di queste registrazioni.

Preambolo

Avendo solamente conoscenze teoriche riguardo la registrazione di marchi e brevetti, in passato, quando i miei clienti manifestavano l’esigenza di tutelare il proprio marchio o la propria idea, ho sempre usufruito dei servizi erogati da diversi studi legali.

A seguito della chiusura della ditta di consulenza ho iniziato a dedicare gran parte del tempo libero ad alcune iniziative personali. Una fra tante: Snowscoot World. Partendo da questa iniziativa mi sono così avventurato in prima persona nel mondo della tutela della proprietà intellettuale.

La truffa

Circa un anno dalla data di registrazione del primo marchio, sono arrivate all’indirizzo di residenza indicata sul certificato di attestazione del marchio, alcune lettere di richiesta di denaro.

Queste lettere riportano tutti i dettagli del mio marchio e un elenco di prestazioni con diciture quali:

  • Addebito del servizio di monitoraggio marchi
  • Tassa di registrazione

Come identificare la truffa?

Consiglio di utilizzare due principali approcci per comprendere se la richiesta di denaro sia lecita o illecita.

1 – Sfruttare le conoscenze globali

Internet offre moltissimi esempi di lettere truffaldine del caso. Per trovare alcuni esempi da comparare con la vostra lettera vi basterà cercare parole chiave come:

  • truffa registrazione marchio
  • fattura falsa registrazione marchio

La Comunità Europea ha redatto una pagina apposita per diffondere la consapevolezza di questa tipologia di truffe: EUIPO – Fatture ingannevoli

Se non siete ancora convinti di aver identificato la truffa, entrate nel merito del contenuto della lettera.

2 – Verificare il contenuto della lettera

La lettera che ho ricevuto era facilmente identificabile come truffa. Riportava tutti i dettagli pubblici del mio marchio, ma ho riscontrato alcuni errori e discordanze nei contenuti che ne palesavano la non autenticità.

Verificare l’ente

Nel mio caso l’ente erogatore della sanzione è WIPOT, storpiatura di WIPO (World Intellectual Property Organization).

Verificare i contatti

Il sito internet wipot.eu riportato ovunque sulla lettera è inesistente. Non ho provato ad inviare mail e sconsiglio di farlo, una veloce ricerca riguardo l’ente è spesso sufficiente.

Insospettitevi delle discordanze

Nel mio caso il beneficiario del pagamento é:

WIPOT d.o.o.
P.O. BOX 0661
1210 Vienna
Austria

Mentre il conto alla quale dovremmo inviare il pagamento è:

WIPOT d.o.o.
Crédit Agricole Banka Srbija, AD
IBAN: RS35330007010012457012
Indirizzo: Brae Ribnikar 4-6, RS-21000 Novi Sad

La discordanza tra Austria e Serbia dovrebbe quindi insospettirvi.

Conclusione

Se doveste ricevere quindi una richiesta di denaro inerente il vostro marchio fresco di deposito, non lasciatevi ingannare, informatevi, verificate ed eventualmente contattatemi in caso di dubbi.